Aprire e gestire una società in Olanda

Aprire una società in Olanda con assistenza in italiano

Valutiamo forma giuridica, documenti, banca, fiscalità e gestione reale del progetto. Edgeconomy coordina i professionisti locali e ti assiste in italiano.

Servizi in Olanda

Risposta breve

Per un progetto societario nei Paesi Bassi la forma di solito considerata è la BV (besloten vennootschap, la società a responsabilità limitata olandese): si costituisce davanti a un notaio, con un capitale iniziale minimo di 0,01 EUR, e viene iscritta dal notaio nel Registro delle imprese della KVK. La condizione operativa principale è avere un indirizzo commerciale reale nei Paesi Bassi e una gestione coerente con il luogo in cui la società opera davvero. La scelta tra BV, ditta individuale o altra soluzione va validata caso per caso, insieme alla posizione fiscale in Italia.

Quando può essere una soluzione adatta

  • hai clienti, fornitori, partner o personale nei Paesi Bassi;
  • vuoi una società a responsabilità limitata con patrimonio separato da quello personale;
  • prevedi una presenza operativa reale, con sede, contratti e decisioni gestite sul posto;
  • hai bisogno di coordinare notaio, KVK, Belastingdienst, banca e contabilità con assistenza in italiano.

Punti essenziali da conoscere

  • La BV si costituisce con atto notarile, che contiene lo statuto. Il notaio iscrive la società, gli amministratori e i titolari effettivi (registro UBO) presso la KVK.
  • Il capitale iniziale minimo della BV è 0,01 EUR. Un capitale così basso non rappresenta però il budget reale del progetto: notaio, sede, banca, contabilità e imposte vanno considerati fin dall’inizio.
  • Secondo la KVK, l’onorario notarile per costituire una BV è indicativamente tra 500 e 1.500 EUR, a seconda del notaio. La tassa di iscrizione al Registro delle imprese per il 2026 è di 85,15 EUR ed è aggiornata ogni anno.
  • La NV (naamloze vennootschap, società per azioni) richiede un capitale iniziale di 45.000 EUR ed è in genere valutata per strutture più grandi.
  • La ditta individuale (eenmanszaak) non ha capitale, ma il titolare risponde personalmente dei debiti anche con il patrimonio privato. Approfondimenti nella pagina sulla partita IVA in Olanda.
  • Ogni anno la BV deposita il bilancio presso la KVK e presenta la dichiarazione per l’imposta sulle società. Le aliquote sono descritte nella pagina sulle tasse in Olanda.

Indirizzo, sostanza e gestione effettiva

Per l’iscrizione nel Registro delle imprese serve un indirizzo commerciale nei Paesi Bassi; una casella postale non è accettata. L’indirizzo è solo il primo passo: per una società con soci residenti in Italia contano anche dove vengono prese le decisioni, dove lavorano gli amministratori, dove si trovano clienti e attività.

Ai fini dell’imposta olandese sulle società, una BV costituita secondo il diritto olandese è considerata stabilita nei Paesi Bassi. Questo non esclude che l’Italia possa considerarla residente in Italia se la gestione effettiva avviene dall’Italia (rischio di esterovestizione). Tra Italia e Paesi Bassi è in vigore una convenzione contro le doppie imposizioni del 1990; la sua applicazione al caso concreto va verificata con professionisti dei due paesi.

Conto corrente

Il conto aziendale serve anche per versare il capitale iniziale. L’apertura dipende dalle verifiche KYC e antiriciclaggio della banca su soci, amministratori, attività e flussi previsti: non è un passaggio automatico e non può essere promessa in anticipo.

Come ti assistiamo

  • valutazione iniziale di BV, ditta individuale, filiale o altra soluzione;
  • raccolta e verifica dei documenti dei soci e degli amministratori, con eventuali traduzioni;
  • coordinamento con notaio, KVK e professionisti olandesi;
  • sede, dossier bancario, registrazione fiscale, BTW e contabilità;
  • analisi dei rapporti con l’Italia: residenza, gestione effettiva e flussi tra le due società o persone.

I costi del nostro intervento sono indicati nella pagina prezzistica.

Errori da evitare

  • presentare il capitale di 0,01 EUR come costo reale dell’apertura;
  • usare un indirizzo olandese senza attività né gestione nei Paesi Bassi;
  • confondere iscrizione alla KVK, numero BTW e apertura del conto corrente;
  • trascurare lo stipendio minimo richiesto al socio-amministratore, il bilancio annuale e le dichiarazioni periodiche;
  • scegliere i Paesi Bassi solo per un presunto vantaggio fiscale, senza un’analisi della posizione italiana.

Domande frequenti

Serve un notaio per aprire una BV in Olanda?

Sì. La BV si costituisce con atto notarile e di norma è il notaio a iscrivere la società, gli amministratori e i titolari effettivi presso la KVK. Tempi e documenti richiesti dipendono dal notaio e dalla situazione dei soci.

Posso aprire una BV se vivo in Italia?

In linea generale sì, ma servono un indirizzo commerciale nei Paesi Bassi e una struttura coerente. Se la società viene gestita di fatto dall’Italia, l’Amministrazione finanziaria italiana può contestarne la residenza: gestione effettiva, amministratori e attività vanno valutati prima della costituzione.

Il socio-amministratore deve ricevere uno stipendio?

Per chi detiene almeno il 5% delle azioni e lavora per la BV vale la regola del “gebruikelijk loon”: per il 2026 lo stipendio di riferimento è di almeno 58.000 EUR, salvo importi più alti per lavori comparabili. Come si applica a un amministratore residente in Italia va verificato con il professionista locale.

Il numero BTW arriva insieme all’iscrizione?

Dopo l’iscrizione alla KVK i dati passano al Belastingdienst, che decide se la società è soggetto IVA e comunica il numero. Non è un esito che si possa promettere in anticipo: dipende dall’attività effettivamente svolta.

Vuoi capire se Olanda è adatto al tuo progetto?

Prima di avviare la pratica verifichiamo attività, soci, residenza, clienti, banca, presenza locale e obblighi di gestione. In questo modo puoi decidere su una base concreta, non su una promessa generica.