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Qualche nota del tuo commercialista
Chi è alla ricerca di soluzioni per abbattere il carico fiscale italiano potrebbe prendere in considerazione anche l’Ungheria come paese in cui aprire una nuova società. Si tratta, del resto, di uno Stato europeo che può offrire molti vantaggi, tra cui un sistema di tassazione allettante per molti aspetti.
Tuttavia, per capire se si tratta o meno della soluzione più indicata per te e per le tue esigenze dovrai prendere in considerazione molteplici aspetti, partendo proprio dalle tasse che si pagano in Ungheria.
Quante tasse si pagano in Ungheria?
L’Ungheria è conosciuta per il suo sistema fiscale competitivo, che attrae sia privati che aziende. La struttura delle tasse ungheresi è stata progettata per favorire gli investimenti e la crescita economica, mantenendo al contempo un equilibrio tra entrate fiscali e incentivi per le imprese.
Tuttavia, per chi non è familiare con il sistema, può risultare complesso conoscere le diverse imposte e i regolamenti che, comunque, devono essere applicati in maniera precisa e puntuale. Comprendere a fondo le tasse applicabili ai soggetti privati e alle aziende è essenziale per chiunque intenda operare in Ungheria.
Per coloro che cercano di ottimizzare il carico fiscale significa doversi fare carico anche di una serie di svantaggi che, a conti fatti, potrebbero portare a valutare e preferire l’idea di aprire un’azienda o una partita IVA in paesi come San Marino, Dubai, Svizzera, Bulgaria, Malta e Gibilterra, tutte giurisdizioni in cui potrai sfruttare le mie competenze in ambito fiscale.
Tassazione per soggetti privati in Ungheria
In Ungheria, i soggetti privati sono soggetti a diverse forme di tassazione. L’imposta sul reddito delle persone fisiche è una delle principali, con un’aliquota fissa del 15%. Questo significa che indipendentemente dall’ammontare del reddito, l’aliquota applicata rimane costante. Il sistema risulta, quindi, vantaggioso per chi ha redditi elevati, poiché evita le aliquote progressive che si trovano in molti altri paesi europei.
Oltre all’imposta sul reddito, i privati devono considerare altre tasse, come i contributi previdenziali e sanitari. I contributi previdenziali ammontano al 18,5% del reddito, mentre quelli sanitari sono pari al 7%. Si tratta di aiuti che vengono richiesti per finanziare il sistema di sicurezza sociale ungherese e garantire l’accesso ai servizi sanitari pubblici. Un’altra imposta rilevante è l’IVA che in Ungheria ha un’aliquota standard del 27%, una delle più alte in Europa.
Questo può incidere significativamente sul costo della vita, poiché si applica a una vasta gamma di beni e servizi. Tuttavia, esistono aliquote ridotte per alcuni beni essenziali e servizi, come gli alimenti e i medicinali, che sono tassati rispettivamente al 5% e al 18%.
Tassazione per aziende in Ungheria
Le aziende in Ungheria beneficiano di un sistema fiscale particolarmente favorevole. L’aliquota dell‘imposta sul reddito delle società è del 9%, una delle più basse in Europa. Questo rende l’Ungheria un’attrattiva destinazione per le imprese che cercano di minimizzare il carico fiscale e aumentare la competitività.
Oltre all’imposta sul reddito delle società, le aziende devono pagare contributi previdenziali e sanitari per i dipendenti. Questi contributi ammontano al 17,5% del salario lordo. Anche l’IVA è un elemento cruciale della tassazione aziendale, con l’aliquota standard del 27% che si applica alla maggior parte delle transazioni commerciali.
Le imprese devono registrarsi per l’IVA e presentare dichiarazioni periodiche, assicurandosi di adempiere a tutte le normative fiscali locali. Le aziende ungheresi possono anche beneficiare di vari incentivi fiscali e sussidi offerti dal governo per promuovere l’innovazione, la ricerca e lo sviluppo.
Tasse in Ungheria a confronto con l’Italia
Confrontando il sistema fiscale ungherese con quello italiano, emergono diverse differenze significative. In Italia, l’aliquota dell’imposta sul reddito delle persone fisiche è progressiva e può arrivare fino al 43%, a seconda del reddito. Questo rappresenta un carico fiscale molto più elevato rispetto al 15% fisso applicato in Ungheria.
Anche i contributi previdenziali e sanitari sono più alti in Italia, rendendo il costo del lavoro più oneroso per i datori di lavoro. Per quanto riguarda le aziende, l’Italia applica un’aliquota dell’imposta sul reddito delle società del 24%, ben superiore al 9% ungherese. Questo, unito ai contributi previdenziali e sanitari più alti, rende l’Ungheria un’opzione più conveniente per molte imprese.
Un altro aspetto da considerare è l’IVA. Sebbene l’aliquota standard ungherese del 27% sia una delle più alte in Europa, l’Italia applica un’aliquota standard del 22%, leggermente inferiore ma comunque significativa. Inoltre, In Ungheria le aliquote ridotte sono più limitate, il che può influire sul costo della vita quotidiana.

Le tasse mi stavano togliendo la voglia di fare impresa in Italia. Dopo oltre trent’anni di attività, non ce la facevo più. Ho iniziato con il lasciare a casa cinque persone e la situazione è andata man mano peggiorando. Aprire una sede della mia azienda all’estero, mi ha aiutato ad ottimizzare il pagamento delle tasse, risparmiando un 75% su quello che pagavo in Italia. Posso solo dire grazie ad Edgeconomy, in quanto sono rimasto a galla grazie a loro.
Alessio Morrone, CEO Micro Tech

