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Vuoi aprire un’azienda o portare la tua partita IVA in Irlanda? In questo articolo andremo a vedere qualche dettaglio sulle tasse che si pagano in questa nazione.

Quante tasse si pagano in Irlanda?

In Irlanda, il sistema fiscale è generalmente considerato favorevole rispetto ad altri paesi dell’Unione Europea. La tassazione varia significativamente tra individui e aziende, offrendo aliquote competitive e una serie di esenzioni e incentivi.

Alla luce di quello che ti dirò, però, se il tuo obiettivo principale è ridurre il carico fiscale, potrebbe essere più conveniente aprire una società o una partita IVA in paesi come Dubai, San Marino, Svizzera, Bulgaria, Malta e Gibilterra, dove i regimi fiscali sono spesso più vantaggiosi e c’è una minore burocrazia. 

Tassazione per soggetti privati in Irlanda

Per i privati, l’Irlanda applica un sistema di imposta sul reddito progressivo. I redditi fino a 35.300€ sono tassati al 20%, mentre i redditi superiori a questa soglia sono tassati al 40%. Esistono diverse detrazioni e crediti d’imposta che possono ridurre l’onere fiscale complessivo, come il credito d’imposta per l’occupazione e il credito d’imposta per figli a carico.

Oltre all’imposta sul reddito, i privati sono soggetti a contributi previdenziali (PRSI) e all‘imposta sanitaria universale (USC). Il PRSI varia dal 4% al 11%, a seconda del livello di reddito e della categoria di contribuenti. L’USC è una tassa aggiuntiva sul reddito, con aliquote che variano dall’1% all’8%, applicata a diversi scaglioni di reddito.

Tassazione per aziende in Irlanda

Le aziende in Irlanda godono di un sistema fiscale tra i migliori in Europa, con un’aliquota standard dell’imposta sulle società del 12,5% sui profitti commerciali. I redditi derivanti da attività non commerciali, come gli investimenti, sono tassati al 25%. Questo regime fiscale favorevole ha reso l’Irlanda una destinazione attraente per molte multinazionali.

Devi però considerare che, oltre all’imposta sulle società, le aziende devono pagare contributi previdenziali (PRSI) per i dipendenti, che ammontano al 11,05% del salario. Inoltre, l’Irlanda applica l’imposta sul valore aggiunto (IVA) con un’aliquota standard del 23%, anche se esistono aliquote ridotte per alcuni beni e servizi essenziali. 

Tasse in Irlanda a confronto con l’Italia

Confrontando la tassazione in Irlanda con quella in Italia, emerge chiaramente che l’Irlanda offre un ambiente fiscale più competitivo, specialmente per le aziende. In Italia, l’aliquota dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) è progressiva e può raggiungere il 43% per i redditi più alti, mentre le imposte sulle società possono arrivare al 24%, con un ulteriore contributo regionale fino al 3,9%.

Inoltre, l’Italia ha una serie di contributi obbligatori più elevati rispetto all’Irlanda, tra cui l’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) e contributi previdenziali più onerosi per i datori di lavoro. Anche l’IVA in Italia è del 22%, leggermente inferiore rispetto all’Irlanda, ma le aliquote fiscali complessive tendono a essere più alte.

In base a tutti questi i dati, c’è da dire che se stai cercando la soluzione migliore per ottimizzare il carico fiscale, aprire un’azienda o una partita IVA in paesi come Dubai, San Marino, Svizzera, Bulgaria, Malta e Gibilterra può rappresentare una soluzione ancora più interessante sotto diversi punti di vista.

Il mio studio opera in queste giurisdizioni e potrai sfruttare la mia consulenza conoscitiva gratuita per valutare quale soluzione può rivelarsi vincente per il tuo business. Valuta, ad esempio, che Dubai non prevede imposte sul reddito né sulle società, mentre la Svizzera offre aliquote fiscali competitive e un sistema fiscale stabile.

La Bulgaria ha una delle aliquote fiscali più basse in Europa, con un’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle società del 10%. Malta, San Marino e Gibilterra offrono regimi fiscali altrettanto favorevoli, con diverse esenzioni e incentivi per attrarre investimenti stranieri e imprenditori in cerca di un sistema di tasse meno opprimente di quello italiano. 

Le tasse mi stavano togliendo la voglia di fare impresa in Italia. Dopo oltre trent’anni di attività, non ce la facevo più. Ho iniziato con il lasciare a casa cinque persone e la situazione è andata man mano peggiorando. Aprire una sede della mia azienda all’estero, mi ha aiutato ad ottimizzare il pagamento delle tasse, risparmiando un 75% su quello che pagavo in Italia. Posso solo dire grazie ad Edgeconomy, in quanto sono rimasto a galla grazie a loro.

Alessio Morrone, CEO Micro Tech