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Aprire una società in Irlanda è un’idea valutata spesso da chi desidera abbattere l’imposizione fiscale italiana. Tuttavia, prima di decidere se si tratti o meno della soluzione migliore, è importante andare a capire tutto quello che comporta l’apertura di un’azienda irlandese.
Come aprire una società in Irlanda?
Aprire una società in Irlanda è un’idea che per molti imprenditori può sembrare interessante, ma per farlo è bene prendere in considerazione l’iter burocratico che c’è alle spalle. Questo può essere alquanto complesso e richiede una buona conoscenza della legislazione locale e delle procedure amministrative.
Prima di tutto, bisogna decidere il tipo di società che si desidera aprire e registrarla presso il Companies Registration Office (CRO). Ma non finisce qui, perché è necessario ottenere un numero di identificazione fiscale (Tax Identification Number) dall’ufficio delle imposte (Revenue Commissioners) e, se si intende svolgere attività commerciali che richiedono permessi specifici, è necessario richiedere le relative autorizzazioni.
Tutto ciò richiede tempo, competenza e una buona dose di pazienza come in ogni iter burocratico che si porta avanti in autonomia. Per questo, molte persone, dopo aver valutato la complessità del processo, preferiscono considerare altre giurisdizioni con procedure più snelle e vantaggi fiscali più allettanti, come San Marino, Dubai, Svizzera, Bulgaria, Malta e Gibilterra.
Questi paesi offrono non solo incentivi fiscali, ma anche una maggiore semplicità burocratica, rendendo l’apertura di una società un’operazione meno gravosa.
Tipologie di società che potrai aprire in Irlanda
In Irlanda, le principali tipologie di società che è possibile aprire sono la Private Company Limited by Shares (Ltd), la Designated Activity Company (DAC), la Company Limited by Guarantee (CLG) e la Public Limited Company (PLC). La Private Company Limited by Shares (Ltd) è la forma societaria più comune e flessibile.
I soci hanno una responsabilità limitata al capitale sottoscritto, il che riduce i rischi personali. Devi tenere a mente che la Ltd è soggetta a rigorosi obblighi di trasparenza e contabilità. La Designated Activity Company (DAC) è simile alla Ltd, ma deve specificare nelle sue regole sociali l’attività che intende svolgere.
È ideale per le imprese che vogliono limitare il proprio campo di attività, ma comporta restrizioni più rigide. La Company Limited by Guarantee (CLG) è solitamente utilizzata per organizzazioni non profit. I soci non ricevono dividendi e hanno una responsabilità limitata a una somma specificata nel caso di liquidazione.
Questo tipo di società offre benefici fiscali, ma non è adatta per attività commerciali. La Public Limited Company (PLC) è destinata a grandi imprese che desiderano raccogliere capitali attraverso la vendita di azioni al pubblico. La PLC è soggetta a regolamenti severi e deve rispettare requisiti di capitale minimo elevati, rendendola meno adatta alle piccole e medie imprese.
Posso aprire una società in Irlanda e lavorare in Italia?
Sì, è possibile aprire una società in Irlanda e lavorare in Italia, ma è necessario considerare attentamente le implicazioni fiscali e legali. Aprire una società in Irlanda può offrire vantaggi fiscali, grazie alla bassa aliquota dell’imposta sulle società, ma bisogna comunque rispettare le normative italiane. Se si mantiene la residenza fiscale in Italia, si sarà soggetti alla doppia imposizione, a meno che non si applichino le convenzioni bilaterali per evitare la doppia tassazione.
Inoltre, è fondamentale rispettare le normative sul lavoro e la previdenza sociale italiane. In molti casi, potrebbe essere vantaggioso valutare altre giurisdizioni come San Marino, Dubai, Svizzera, Bulgaria, Malta e Gibilterra, dove le procedure e i benefici fiscali sono spesso più favorevoli e meno complicati da gestire.
Quanto costa aprire una società in Irlanda?
Il costo di apertura di una società in Irlanda varia a seconda del tipo di società e dei servizi richiesti. Generalmente, i costi iniziali includono le tasse di registrazione presso il CRO, che partono da circa 50-100 euro, a cui si aggiungono i costi per la redazione degli atti costitutivi e lo statuto, che possono ammontare a diverse centinaia di euro. Inoltre, bisogna considerare le spese annuali per la contabilità e il mantenimento della società, che possono facilmente superare i 1.000 euro all’anno.
Conviene aprire un’azienda in Irlanda?
Aprire un’azienda in Irlanda può offrire vantaggi significativi, come una tassazione favorevole e un ambiente imprenditoriale dinamico. Tuttavia, le procedure burocratiche e i costi di mantenimento possono rappresentare un ostacolo per molti imprenditori. In molti casi, può risultare più conveniente valutare altre giurisdizioni come San Marino, Dubai, Svizzera, Bulgaria, Malta e Gibilterra.
San Marino offre una burocrazia snella e vantaggi fiscali allettanti, mentre Dubai è nota per la sua tassazione zero e la facilità di fare affari. La Svizzera garantisce stabilità e una tassazione competitiva, mentre la Bulgaria offre costi di gestione molto bassi.
Malta e Gibilterra, infine, sono apprezzate per i loro sistemi fiscali vantaggiosi e la posizione strategica. Ogni paese ha i suoi pro e contro, e scegliere la giurisdizione giusta dipende dalle esigenze specifiche del vostro business.

Le tasse mi stavano togliendo la voglia di fare impresa in Italia. Dopo oltre trent’anni di attività, non ce la facevo più. Ho iniziato con il lasciare a casa cinque persone e la situazione è andata man mano peggiorando. Aprire una sede della mia azienda all’estero, mi ha aiutato ad ottimizzare il pagamento delle tasse, risparmiando un 75% su quello che pagavo in Italia. Posso solo dire grazie ad Edgeconomy, in quanto sono rimasto a galla grazie a loro.
Alessio Morrone, CEO Micro Tech

