Aprire e gestire una società a Dubai
Tasse a Dubai: corporate tax, free zone e IVA
Valutiamo forma giuridica, documenti, banca, fiscalità e gestione reale del progetto. Edgeconomy coordina i professionisti locali e ti assiste in italiano.
Risposta breve
Una società a Dubai, mainland o in free zone, è oggi soggetta alla corporate tax federale degli Emirati: 0% sul reddito imponibile fino a 375.000 AED e 9% oltre tale soglia, con un regime separato per le società di free zone che rispettano condizioni precise. La condizione operativa principale è la registrazione presso la Federal Tax Authority e la presentazione della dichiarazione, anche quando l’imposta dovuta è nulla. Il trattamento effettivo, compreso il rapporto con la residenza fiscale in Italia, va validato caso per caso.
Corporate tax: come funziona
- Decorrenza. L’imposta si applica a partire dal primo esercizio iniziato il 1° giugno 2023 o successivamente (Federal Decree-Law n. 47 del 2022).
- Aliquote. 0% sulla quota di reddito imponibile fino a 375.000 AED e 9% sulla parte che eccede questa soglia. Non è un’imposta riservata alle sole grandi imprese: riguarda tutte le società che svolgono attività d’impresa con licenza negli Emirati.
- Registrazione e dichiarazione. I soggetti passivi devono registrarsi presso la Federal Tax Authority; la dichiarazione va presentata, di norma, entro 9 mesi dalla chiusura del periodo d’imposta.
- Persone fisiche. Una persona fisica che svolge un’attività d’impresa negli Emirati rientra nella corporate tax quando il fatturato complessivo di tali attività supera 1 milione di AED nell’anno solare. Salari, redditi da investimenti personali e redditi da investimenti immobiliari personali non sono considerati attività d’impresa ai fini di questa soglia.
- Grandi gruppi multinazionali. Dagli esercizi iniziati dal 1° gennaio 2025 i gruppi con ricavi consolidati pari o superiori a 750 milioni di euro sono soggetti a un’imposta minima integrativa (Domestic Minimum Top-up Tax) che porta la tassazione effettiva al 15%.
Small Business Relief: prorogata al 2029
Le imprese residenti con ricavi non superiori a 3 milioni di AED, nel periodo d’imposta e in tutti quelli precedenti, possono scegliere la Small Business Relief: per quel periodo sono trattate come se non avessero reddito imponibile e hanno adempimenti semplificati. Con la decisione ministeriale n. 131, annunciata ad agosto 2026, il Ministero delle Finanze ha esteso la misura ai periodi d’imposta che si chiudono entro il 31 dicembre 2029.
La scelta va esercitata nella dichiarazione, non sostituisce la registrazione e non è disponibile per le Qualifying Free Zone Person né per i membri di grandi gruppi multinazionali. Superata una volta la soglia di ricavi, non si può più tornare al regime.
Free zone: lo 0% non è automatico
Una società di free zone può applicare l’aliquota dello 0% solo come «Qualifying Free Zone Person» e solo sul reddito qualificante. Le condizioni comprendono, tra l’altro:
- sostanza adeguata nella free zone (attività principali, personale, beni e spese svolti e sostenuti lì);
- redditi derivanti da attività qualificanti o da operazioni con altri soggetti di free zone;
- ricavi non qualificanti entro limiti ridotti (il minore tra 5 milioni di AED e il 5% dei ricavi totali);
- rispetto del principio di libera concorrenza, documentazione sui prezzi di trasferimento e bilancio sottoposto a revisione.
Il reddito non qualificante è tassato al 9%. Se le condizioni non sono rispettate, la società perde il regime agevolato e la registrazione e la dichiarazione restano comunque obbligatorie.
IVA e altre imposte
L’IVA (VAT) è in vigore dal 2018 con aliquota ordinaria del 5%. Alcune operazioni sono ad aliquota zero (ad esempio le esportazioni e alcuni trasporti internazionali) e altre sono esenti (ad esempio alcuni servizi finanziari e alcune locazioni residenziali): la differenza incide sul recupero dell’IVA sugli acquisti. Le soglie di registrazione sono spiegate nella pagina sulla registrazione IVA a Dubai. Esistono inoltre accise su specifici prodotti.
Persone fisiche e residenza in Italia
Gli Emirati non applicano un’imposta sul reddito delle persone fisiche su salari e redditi personali. Questo però riguarda il sistema emiratino, non la posizione italiana: chi resta fiscalmente residente in Italia è tassato in Italia sui redditi ovunque prodotti, compresi compensi e dividendi ricevuti da una società negli Emirati.
Anche la società può essere considerata residente in Italia se la sua gestione effettiva avviene dall’Italia (esterovestizione). Prima di confrontare aliquote, quindi, occorre verificare dove vivi, dove vengono prese le decisioni, dove sono clienti e personale e quali regole italiane si applicano agli utili della società estera.
Non pubblichiamo confronti percentuali con l’Italia: il risultato dipende dalla residenza, dalla struttura e dai flussi, e va calcolato sul caso concreto. Per un’analisi puoi partire dallo studio di fattibilità o dalla pagina contatti.
Sostanza economica: cosa è cambiato
Il Ministero delle Finanze ha eliminato l’obbligo di notifica e relazione ESR (Economic Substance Regulations) per gli esercizi chiusi dopo il 31 dicembre 2022, in coordinamento con l’introduzione della corporate tax. Restano gli obblighi relativi agli anni precedenti e le eventuali richieste delle autorità. La sostanza reale resta comunque decisiva per il regime di free zone, per le banche e per la posizione in Italia.
Per la tenuta dei conti e le scadenze dichiarative vedi la pagina sul commercialista a Dubai; per la scelta della struttura torna alla pagina aprire una società a Dubai.
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Prima di avviare la pratica verifichiamo attività, soci, residenza, clienti, banca, presenza locale e obblighi di gestione. In questo modo puoi decidere su una base concreta, non su una promessa generica.