Aprire e gestire una società a Dubai
Aprire una società a Dubai con assistenza in italiano
Valutiamo forma giuridica, documenti, banca, fiscalità e gestione reale del progetto. Edgeconomy coordina i professionisti locali e ti assiste in italiano.
Servizi a Dubai
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Commercialista e contabilità
Commercialista a Dubai: contabilità, corporate tax e IVA
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Conto bancario aziendale a Dubai
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Partita IVA a Dubai: registrazione VAT e TRN
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Consulenza fiscale
Tasse a Dubai: corporate tax, free zone e IVA
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Risposta breve
A Dubai si sceglie di solito tra una società mainland (in genere una LLC con licenza rilasciata dal dipartimento economico dell’emirato, a Dubai il Department of Economy and Tourism) e una società in una delle free zone (ad esempio FZE, FZCO o LLC di free zone, con licenza dell’autorità della singola zona). La condizione operativa principale è il mercato servito: chi vende sul mercato interno degli Emirati ha regole diverse da chi opera dalla free zone verso l’estero. Dal 2023 esiste una corporate tax federale e dal 2018 un’IVA al 5%: forma, zona, licenza e trattamento fiscale vanno quindi validati caso per caso.
Mainland o free zone: la prima scelta
La differenza non riguarda solo l’indirizzo della sede. Cambiano l’autorità che rilascia la licenza, le attività ammesse, l’accesso ai clienti negli Emirati e il trattamento ai fini della corporate tax.
- Mainland. Le forme previste includono, tra le altre, la LLC e le società in nome collettivo o in accomandita. Il percorso passa da scelta dell’attività, forma giuridica, denominazione, approvazione iniziale, contratti, sede, eventuali autorizzazioni di settore e rilascio della licenza.
- Free zone. Negli Emirati esistono numerose free zone, ognuna con la propria autorità, le proprie regole e le proprie forme societarie disponibili. Non tutte le zone registrano tutti i tipi di società o tutte le attività.
- Vendere sul mercato interno da una free zone. Il portale governativo indica che una società di free zone, per vendere beni o servizi sul mercato locale, deve di regola passare da un distributore con licenza mainland o aprire una filiale o una società mainland, salvo specifiche licenze o approvazioni.
Proprietà straniera: il socio locale al 51% non è più la regola
Dal 2021 la riforma del diritto societario federale (Federal Decree-Law n. 26 del 2020, poi consolidata nel Federal Decree-Law n. 32 del 2021) ha eliminato l’obbligo generale di un socio emiratino di maggioranza: un investitore straniero può detenere interamente una società mainland. Restano eccezioni per le attività considerate di «impatto strategico», per le quali le autorità di settore possono fissare limiti o condizioni.
Per alcune forme o attività possono comunque essere richiesti un agente di servizio locale o approvazioni preliminari, anche in materia di immigrazione. Il requisito concreto dipende dall’attività e dall’emirato e va verificato prima di depositare la domanda.
Fiscalità: perché non si parla più di «esenzione totale»
Per gli esercizi iniziati dal 1° giugno 2023 si applica la corporate tax federale: 0% sul reddito imponibile fino a 375.000 AED e 9% sulla parte eccedente. La registrazione presso la Federal Tax Authority riguarda anche le società che non hanno imposta da versare. Le società di free zone possono applicare lo 0% solo sul reddito «qualificante» e solo se rispettano condizioni precise di sostanza e di attività. Il dettaglio è nella pagina tasse a Dubai.
L’IVA (VAT) ha aliquota ordinaria del 5% e prevede l’obbligo di registrazione oltre una soglia di forniture imponibili: vedi la pagina sulla registrazione IVA a Dubai.
Se vivi in Italia
Aprire una società negli Emirati restando residente in Italia è possibile, ma è il punto più delicato del progetto. Se la società è gestita di fatto dall’Italia, decisioni, contratti e clienti fanno capo all’Italia e a Dubai non c’è una struttura reale, il rischio è che la società venga considerata fiscalmente residente in Italia (esterovestizione). Una persona fiscalmente residente in Italia resta inoltre tassata in Italia sul reddito ovunque prodotto.
Per questo la prima analisi riguarda residenza personale, luogo di gestione effettiva, presenza a Dubai, personale, clienti e flussi con l’Italia, prima ancora della scelta tra mainland e free zone.
Costi e tempi
Licenza, registrazione, sede, eventuali visti e servizi professionali hanno costi che variano molto tra mainland e singole free zone, tra attività e tra numero di soci e visti richiesti. Non indichiamo importi standard: il preventivo viene definito dopo aver individuato attività, zona e struttura. Per orientarti puoi consultare la prezzistica dello studio di fattibilità.
Come ti assistiamo
- valutazione iniziale di mainland, free zone o altra presenza, in base a attività e clienti;
- coordinamento con professionisti locali per licenza, documenti, sede e approvazioni;
- preparazione del dossier per il conto bancario aziendale;
- impostazione di corporate tax, IVA e contabilità con professionisti negli Emirati;
- collegamento tra la struttura negli Emirati e la posizione fiscale in Italia.
Licenze, visti, conto corrente e registrazioni fiscali dipendono dalle decisioni delle autorità e delle banche: possiamo preparare e coordinare la pratica, non anticiparne l’esito.
Domande frequenti
Serve ancora un socio emiratino con il 51% delle quote?
In linea generale no: dal 2021 un investitore straniero può detenere il 100% di una società mainland. Restano eccezioni per le attività di impatto strategico e, per alcune forme o attività, possono essere richiesti un agente di servizio locale o approvazioni specifiche.
Una società in free zone è esente da imposte?
Non automaticamente. Lo 0% di corporate tax si applica solo al reddito qualificante di una «Qualifying Free Zone Person» che rispetta tutte le condizioni (sostanza nella zona, attività qualificanti, bilancio sottoposto a revisione, prezzi di trasferimento e limiti ai ricavi non qualificanti). Il resto del reddito è tassato al 9%, e registrazione e dichiarazione restano obbligatorie.
Devo ancora presentare la relazione sulla sostanza economica (ESR)?
Per gli esercizi chiusi dopo il 31 dicembre 2022 il Ministero delle Finanze ha eliminato l’obbligo di notifica e relazione ESR. La sostanza reale però conta ancora: per i regimi di free zone, per le banche e, soprattutto, per la posizione fiscale in Italia.
Con la licenza ottengo anche visto e conto corrente?
No. Visto di residenza, Emirates ID e conto bancario sono procedure distinte, con requisiti e verifiche proprie; la licenza è solo il primo passo.
Posso aprire la società a Dubai e continuare a vivere in Italia?
È possibile, ma va valutato prima dell’apertura: se la gestione effettiva resta in Italia la società rischia di essere considerata residente in Italia, con le relative conseguenze fiscali. Descrivici il progetto dalla pagina contatti per una consulenza conoscitiva.
Vuoi capire se Dubai è adatto al tuo progetto?
Prima di avviare la pratica verifichiamo attività, soci, residenza, clienti, banca, presenza locale e obblighi di gestione. In questo modo puoi decidere su una base concreta, non su una promessa generica.