Aprire e gestire una società in Spagna

Tasse in Spagna per SL e autónomi

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Risposta breve

In Spagna una SL paga l’imposta sulle società (Impuesto sobre Sociedades), con aliquota generale del 25% e aliquote ridotte per le società di nuova creazione e per quelle con fatturato contenuto; un autónomo paga invece l’imposta progressiva sul reddito delle persone fisiche (IRPF), composta da una parte statale e una regionale. La condizione principale è che sede, gestione effettiva e redditi siano realmente in Spagna. Il carico complessivo dipende dalla forma giuridica, dalla comunità autonoma e dalla posizione in Italia, e va calcolato caso per caso.

Imposta sulle società (Impuesto sobre Sociedades)

Per i periodi d’imposta che iniziano nel 2026 la legge prevede:

  • aliquota generale: 25%;
  • società con cifra d’affari dell’anno precedente inferiore a 1 milione di EUR: 19% sui primi 50.000 EUR di base imponibile e 21% sulla parte eccedente;
  • imprese di dimensione ridotta (cifra d’affari inferiore a 10 milioni di EUR): 23%;
  • entità di nuova creazione che svolgono un’attività economica: 15% nel primo periodo con base imponibile positiva e in quello successivo, salvo che spetti un’aliquota più bassa.

Le aliquote ridotte scendono ancora negli anni successivi: per le società con cifra d’affari inferiore a 1 milione di EUR la scala a regime è 17% sui primi 50.000 EUR e 20% sul resto; per le imprese di dimensione ridotta l’aliquota passa al 22% nel 2027, al 21% nel 2028 e al 20% dal 2029.

Le aliquote ridotte non si applicano alle società patrimoniali, cioè quelle che gestiscono soprattutto un patrimonio senza svolgere un’attività economica. L’aliquota del 15% non spetta se l’attività era già svolta da persone o società collegate, o nell’anno precedente dal socio persona fisica con oltre metà del capitale, né alle società che fanno parte di un gruppo. Paesi Baschi e Navarra applicano un proprio regime forale.

Imposte di un autónomo

Il reddito dell’attività individuale entra nell’IRPF, che è progressivo e si compone di due scale: quella statale va dal 9,5% fino al 24,5% per la parte di base oltre 300.000 EUR, mentre quella regionale è decisa da ciascuna comunità autonoma. L’aliquota marginale complessiva cambia quindi secondo la comunità di residenza e va calcolata sul caso concreto.

Sui compensi professionali pagati da imprese e professionisti spagnoli il cliente applica di norma una ritenuta d’acconto del 15%, ridotta al 7% nell’anno di inizio dell’attività professionale e nei due successivi, se nell’anno precedente non è stata svolta alcuna attività professionale. Ai contributi previdenziali dell’autónomo è dedicata la pagina sulla partita IVA in Spagna.

IVA (Impuesto sobre el Valor Añadido)

  • aliquota ordinaria del 21%;
  • aliquota ridotta del 10% e aliquota super ridotta del 4% per le cessioni e i servizi elencati dalla legge, ad esempio alcuni generi alimentari;
  • le Canarie, Ceuta e Melilla sono fuori dal territorio di applicazione dell’IVA spagnola e hanno imposte indirette proprie.

Per le operazioni con imprese di altri Stati UE serve l’iscrizione al registro degli operatori intracomunitari (ROI), che si chiede con il modello 036 e non è automatica.

Altre imposte da considerare

  • Impuesto sobre Actividades Económicas (IAE): imposta locale sulle attività. Ne sono esenti le persone fisiche, chi inizia l’attività nei primi due periodi d’imposta e le società con cifra d’affari inferiore a 1 milione di EUR; l’attività va comunque indicata nella dichiarazione censuale.
  • Impuesto sobre Bienes Inmuebles (IBI): imposta comunale sugli immobili.
  • imposta sul patrimonio e imposta di successione e donazione, che dipendono dalla residenza e dalla comunità autonoma;
  • ritenute sugli stipendi dei dipendenti e sui dividendi distribuiti ai soci.

Il rapporto con l’Italia

Le aliquote spagnole non vanno confrontate in astratto con quelle italiane. Conta dove sei residente, dove lavori e dove vengono prese le decisioni della società: una SL gestita di fatto dall’Italia può essere considerata residente in Italia (esterovestizione), e dividendi o compensi percepiti da un residente italiano sono di regola tassati anche in Italia, con le regole della convenzione Italia-Spagna contro le doppie imposizioni.

Prima di scegliere la Spagna per ragioni fiscali è utile una verifica preliminare: puoi partire dallo studio di fattibilità, approfondire come aprire una società in Spagna o contattarci.

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