Aprire e gestire una società in Romania

Tasse in Romania per società e persone fisiche

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Risposta breve

Una SRL romena paga l’imposta sul profitto del 16% oppure, se rispetta tutte le condizioni di legge, l’imposta sui ricavi delle microimprese dell’1%, applicabile nel 2026 solo fino a 100.000 euro di ricavi e con almeno un dipendente. Sui dividendi distribuiti dal 1° gennaio 2026 si applica un’imposta del 16% e l’aliquota IVA ordinaria è del 21%. Le regole sono cambiate più volte tra il 2023 e il 2026: il regime applicabile va verificato caso per caso con il professionista locale, insieme alla residenza fiscale dei soci e degli amministratori.

Imposta sul profitto

L’aliquota dell’imposta sul profitto delle società è del 16% e si applica al profitto imponibile, cioè ai ricavi meno i costi deducibili secondo le regole fiscali romene. È il regime ordinario per le società che non rientrano, o non rientrano più, nel regime delle microimprese.

Regime delle microimprese nel 2026

Dal 1° gennaio 2026 l’imposta sui ricavi delle microimprese ha un’unica aliquota dell’1%: la precedente aliquota del 3% e la soglia intermedia di 60.000 euro sono state abrogate. Il regime è opzionale e una persona giuridica romena può applicarlo nel 2026 se al 31 dicembre 2025:

  • ha realizzato ricavi non superiori all’equivalente in lei di 100.000 euro, calcolati insieme a quelli delle imprese collegate;
  • ha almeno un dipendente a tempo pieno, oppure un amministratore con contratto di mandato remunerato almeno al livello del salario minimo lordo;
  • i soci che detengono più del 25% non hanno un’altra persona giuridica che applica lo stesso regime;
  • il capitale non è detenuto dallo Stato o da enti locali e la società non è in scioglimento;
  • ha depositato nei termini i bilanci annuali, se obbligata.

Una società nuova può applicare il regime dal primo anno, ma deve avere un dipendente entro 90 giorni dall’iscrizione; altrimenti passa all’imposta sul profitto. Se durante l’anno i ricavi superano 100.000 euro, l’imposta sul profitto è dovuta dal trimestre del superamento. Nel 2025 la soglia era di 250.000 euro: le informazioni che citano limiti più alti non sono più attuali.

Dividendi

I dividendi distribuiti dal 1° gennaio 2026 sono soggetti a un’imposta del 16% (era del 10% nel 2025). L’imposta viene trattenuta dalla società al momento del pagamento e versata entro il 25 del mese successivo. Per i dividendi pagati a soci residenti in Italia possono incidere la convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Romania e le norme UE: l’aliquota effettiva, i documenti richiesti e la tassazione in Italia vanno verificati prima della distribuzione.

IVA

Dal 1° agosto 2025 l’aliquota IVA ordinaria è del 21% e l’aliquota ridotta è dell’11% per le categorie di beni e servizi indicate dalla legge; per alcune operazioni immobiliari esistono regimi particolari e transitori. Le imprese stabilite in Romania con un fatturato annuo fino a 395.000 lei possono applicare il regime di esenzione per le piccole imprese; oltre questa soglia la registrazione IVA è obbligatoria. Registrazione, VIES e fatturazione sono descritti nella pagina partita IVA in Romania.

Persone fisiche e costo del lavoro

  • L’imposta sul reddito delle persone fisiche è del 10% per le principali categorie di reddito, tra cui salari e attività indipendenti.
  • Sui salari il dipendente versa il contributo pensionistico (CAS) del 25% e il contributo sanitario (CASS) del 10%, trattenuti dal datore di lavoro.
  • Il datore di lavoro versa il contributo assicurativo per il lavoro (CAM) del 2,25%.
  • I residenti in Romania sono tassati sui redditi ovunque prodotti; i non residenti, in linea generale, solo sui redditi di fonte romena.
  • La dichiarazione unica dei redditi e dei contributi delle persone fisiche si presenta entro il 25 maggio dell’anno successivo.
  • Non esiste un’imposta patrimoniale generale, ma sono dovute imposte locali su edifici, terreni e mezzi di trasporto.

Residenza fiscale e rapporti con l’Italia

Le regole descritte in questa pagina presuppongono che la società sia davvero residente e gestita in Romania. Una SRL amministrata di fatto dall’Italia, con clienti e attività italiane, rischia di essere considerata residente in Italia (esterovestizione) e di essere tassata in Italia. Allo stesso modo, un socio residente in Italia dichiara in Italia i dividendi ricevuti. Per questo non presentiamo confronti di convenienza fiscale tra i due paesi: il risultato dipende da residenza, gestione effettiva, sostanza e flussi del singolo caso.

Tra Italia e Romania si applica dal 2018 una convenzione contro le doppie imposizioni, che stabilisce quale Stato può tassare i diversi redditi.

Obblighi ricorrenti

  • dichiarazioni periodiche delle imposte e, per i soggetti registrati, dichiarazioni IVA;
  • fatturazione elettronica tramite il sistema RO e-Factura per le operazioni previste dalla legge;
  • bilancio annuale e comunicazioni al Registro del commercio;
  • agevolazioni specifiche, ad esempio per ricerca e sviluppo, solo dopo verifica delle condizioni con il professionista locale.

Per impostare contabilità e adempimenti di una società romena puoi consultare la pagina aprire una società in Romania o contattarci per una consulenza conoscitiva.

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Prima di avviare la pratica verifichiamo attività, soci, residenza, clienti, banca, presenza locale e obblighi di gestione. In questo modo puoi decidere su una base concreta, non su una promessa generica.