Aprire e gestire una società in Germania
Partita IVA e attività individuale in Germania
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Risposta breve
In Germania l’equivalente più vicino alla partita IVA individuale è l’Einzelunternehmen: per un’attività commerciale si parte dalla Gewerbeanmeldung presso il comune, mentre per molte libere professioni basta la registrazione presso il Finanzamt. La condizione operativa principale è svolgere davvero l’attività in Germania, con un luogo di attività e una posizione fiscale coerenti; la scelta va validata caso per caso, anche rispetto alla residenza in Italia.
Attività commerciale o libera professione
- Gewerbe (attività commerciale): chi avvia in modo autonomo un’attività commerciale deve comunicarlo contestualmente all’ufficio comunale competente (Gewerbeamt). Alcune attività richiedono anche autorizzazioni, qualifiche o iscrizioni specifiche.
- Freie Berufe (libere professioni): non richiedono la Gewerbeanmeldung e non sono soggette alla Gewerbesteuer. Se un’attività sia libera professione o commerciale lo valuta il Finanzamt, in alcuni casi insieme al Gewerbeamt.
- Handelsregister: l’attività individuale non richiede capitale, ma in alcuni casi, in base a natura e dimensione dell’attività, può essere necessaria l’iscrizione come commerciante (e.K.).
In ogni caso l’imprenditore individuale risponde personalmente dei debiti dell’attività. Se serve separare il patrimonio, la scelta da valutare è una società: le opzioni sono descritte nella pagina su come aprire una società in Germania.
Come avviene la registrazione fiscale
- Questionario fiscale. Entro un mese dall’avvio dell’attività va trasmesso al Finanzamt, in via elettronica tramite ELSTER, il questionario per la registrazione fiscale (Fragebogen zur steuerlichen Erfassung), con le stime di fatturato e utile.
- Steuernummer. Il Finanzamt assegna il numero fiscale con cui si presentano dichiarazioni e comunicazioni.
- USt-IdNr. La partita IVA comunitaria si richiede barrando l’apposito campo nel questionario: la domanda viene inoltrata al Bundeszentralamt für Steuern (BZSt), che la rilascia sulla base dei dati registrati dal Finanzamt. Possono servire alcune settimane e il rilascio non è automatico.
- Dichiarazioni IVA periodiche. Le liquidazioni IVA anticipate (Umsatzsteuer-Voranmeldung) si trasmettono in via elettronica entro il decimo giorno successivo al periodo, mensile o trimestrale, salvo i casi previsti dalla legge.
Dal novembre 2024 il BZSt assegna progressivamente anche un numero di identificazione economica (Wirtschafts-Identifikationsnummer), che al momento non sostituisce la USt-IdNr.
Regime dei piccoli imprenditori (Kleinunternehmerregelung)
Dal 1° gennaio 2025 il regime è stato modificato. Per un imprenditore stabilito in Germania le operazioni sono esenti da IVA se il fatturato complessivo dell’anno precedente non ha superato 25.000 EUR e quello dell’anno in corso non supera 100.000 EUR. Nell’anno di avvio il limite di riferimento è 25.000 EUR. Le soglie sono importi netti; il superamento in corso d’anno comporta il passaggio al regime ordinario.
Chi applica il regime non addebita IVA ai clienti e, di regola, non detrae l’IVA sugli acquisti. Si può rinunciare al regime, ma la rinuncia vincola per più anni: conviene valutarla prima di emettere le prime fatture. Per imprenditori stabiliti in un altro Stato UE esiste una procedura transfrontaliera separata, che passa dall’amministrazione dello Stato di stabilimento.
Se vivi in Italia e vendi in Germania
Non sempre serve un’attività tedesca. Un imprenditore stabilito in Italia che deve registrarsi ai fini IVA in Germania senza avervi una sede fa capo, per l’IVA, a un Finanzamt centrale (per i residenti in Italia il Finanzamt München). Se invece apri un’attività individuale in Germania ma continui a vivere in Italia, restano rilevanti la tua residenza fiscale, il luogo in cui lavori e la posizione previdenziale: i redditi possono essere dichiarati in entrambi i paesi, con le regole della convenzione contro le doppie imposizioni.
Requisiti pratici da non sottovalutare
- un indirizzo e un luogo di attività coerenti con la registrazione presso comune e Finanzamt;
- un conto per l’attività: la banca decide autonomamente sull’apertura;
- la gestione della corrispondenza ufficiale, in tedesco e spesso attraverso ELSTER;
- le eventuali autorizzazioni o qualifiche richieste per l’attività specifica.
Per l’inquadramento delle imposte sul reddito, della Gewerbesteuer e dell’IVA consulta la pagina sulle tasse in Germania; per un’analisi del tuo caso puoi partire dallo studio di fattibilità o dal modulo di contatto.
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Prima di avviare la pratica verifichiamo attività, soci, residenza, clienti, banca, presenza locale e obblighi di gestione. In questo modo puoi decidere su una base concreta, non su una promessa generica.