Aprire e gestire una società a Malta
Tasse a Malta: imposta sulle società, rimborsi e IVA
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Risposta breve
Le società maltesi sono tassate al 35% sul reddito mondiale. Con la distribuzione dei dividendi i soci possono chiedere, a determinate condizioni, il rimborso di una parte dell’imposta pagata dalla società; in alternativa, dal 2025 la società può optare per un’imposta finale del 15% senza rimborsi. Il carico complessivo non è quindi un numero fisso: dipende dal tipo di reddito, dalla scelta del regime, dalla posizione fiscale dei soci e, per chi vive in Italia, dalla residenza effettiva della società. Va calcolato caso per caso con il professionista maltese e con quello italiano.
Imposta sulle società: aliquota del 35%
- Le società residenti a Malta sono soggette a imposta al 35% sul reddito e sulle plusvalenze, ovunque prodotti.
- Una società costituita a Malta è considerata residente a Malta; è residente anche una società estera il cui controllo e la cui gestione sono esercitati a Malta.
- Le società costituite all’estero che svolgono attività a Malta sono tassate sui redditi prodotti a Malta.
Sistema di imputazione e rimborsi ai soci
Malta applica un sistema di imputazione: quando la società distribuisce dividendi tassati al 35%, i soci possono avere diritto al rimborso di una parte o di tutta l’imposta pagata dalla società, per evitare la doppia imposizione sugli stessi utili. I punti principali previsti dalla legge maltese sono:
- per i dividendi pagati da utili allocati al Maltese taxed account o al foreign income account, il socio può chiedere il rimborso di sei settimi dell’imposta pagata dalla società su quegli utili;
- il rimborso scende a cinque settimi se gli utili derivano da interessi o royalty passivi o da partecipazioni che non soddisfano determinate condizioni;
- per gli utili esteri sui quali la società ha già chiesto il credito per doppia imposizione, questo rimborso non spetta;
- il rimborso non può superare l’imposta effettivamente versata dalla società e il socio deve essere registrato a questo scopo e in regola con le proprie dichiarazioni fiscali maltesi.
Il rimborso non è automatico: va richiesto dal socio dopo la distribuzione, la società paga prima l’imposta piena e i tempi di incasso incidono sulla liquidità. Inoltre il dividendo ricevuto da un socio residente in Italia resta soggetto alle regole fiscali italiane, comprese quelle sulle società controllate estere. Per questo il sistema non va presentato come un’aliquota ridotta certa in partenza.
Opzione per l’imposta finale del 15%
Con il regolamento sull’imposta finale senza imputazione (Legal Notice 188 del 2025) una società può scegliere di essere tassata al 15% sul reddito imponibile, invece che secondo le regole ordinarie:
- l’opzione si esercita con una comunicazione al fisco maltese, nella forma e nei termini fissati dall’amministrazione, ed è disponibile dall’anno d’imposta 2025 (redditi dell’esercizio precedente) in poi;
- l’imposta del 15% è definitiva: non dà diritto a rimborsi ai soci né a crediti d’imposta;
- non può risultare inferiore all’imposta che sarebbe dovuta con il sistema ordinario al netto dei rimborsi spettanti ai soci;
- il ritorno al regime ordinario è possibile solo dopo cinque anni d’imposta, e da quel momento il regime ordinario si applica per almeno cinque anni.
La convenienza dell’opzione dipende dal tipo di reddito, dalla politica dei dividendi e dalla posizione dei soci: va valutata prima della scadenza prevista per la scelta.
Imposta minima globale (Pillar Two)
Malta ha recepito la direttiva UE sull’imposizione minima globale con effetto dagli esercizi che iniziano dal 31 dicembre 2023. Le regole riguardano i gruppi multinazionali e nazionali con ricavi consolidati di almeno 750 milioni di EUR. Malta ha scelto di rinviare l’applicazione della IIR e della UTPR per un massimo di sei esercizi consecutivi, come consentito dall’articolo 50 della direttiva. Per una piccola o media impresa queste regole di solito non si applicano direttamente, ma se la società maltese fa parte di un gruppo di grandi dimensioni le imposte integrative di altri Stati possono incidere sul carico finale.
IVA
L’aliquota IVA ordinaria a Malta è del 18%; per categorie specifiche di beni e servizi sono previste aliquote ridotte del 12%, 7% e 5% e casi ad aliquota zero. Tipi di registrazione e soglie sono spiegati nella pagina partita IVA a Malta.
Persone fisiche
Chi è residente e domiciliato a Malta è tassato sul reddito mondiale; chi è residente ma non domiciliato è tassato sui redditi prodotti a Malta e su quelli esteri trasferiti a Malta. Per il 2026 le aliquote progressive per i contribuenti singoli sono:
- 0% fino a 12.000 EUR;
- 15% da 12.001 a 16.000 EUR;
- 25% da 16.001 a 60.000 EUR;
- 35% oltre 60.000 EUR.
Esistono tabelle diverse per coniugi e genitori. Trasferire la residenza personale a Malta non dipende solo dalle regole maltesi: per chi lascia l’Italia vanno verificati i criteri italiani di residenza e gli obblighi dichiarativi.
Malta e Italia
Non proponiamo confronti di risparmio tra Malta e l’Italia validi per tutti. Tra i due paesi è in vigore una convenzione contro le doppie imposizioni, ma la tassazione finale dipende da dove la società è effettivamente gestita, da dove vivono soci e amministratori e da come vengono pagati utili e compensi. Se le decisioni vengono prese in Italia, la società può essere considerata residente in Italia. Per un’analisi del tuo caso puoi partire dallo studio di fattibilità o contattarci; per la costituzione vedi la pagina aprire una società a Malta.
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Prima di avviare la pratica verifichiamo attività, soci, residenza, clienti, banca, presenza locale e obblighi di gestione. In questo modo puoi decidere su una base concreta, non su una promessa generica.