Aprire e gestire una società a Gibilterra
Tasse a Gibilterra per società e persone fisiche
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Risposta breve
Le società di Gibilterra pagano l’imposta sui redditi al 15% dal 1° luglio 2024, calcolata sugli utili maturati o derivanti da Gibilterra; un’aliquota del 20% si applica a utility, fornitori di carburante e imprese in posizione dominante. A Gibilterra non c’è IVA né imposta sulle plusvalenze. La condizione decisiva è dove viene prodotto il reddito e dove viene gestita la società: per un cliente italiano il risultato va verificato caso per caso, insieme alla posizione in Italia.
Imposta sulle società
- L’aliquota ordinaria è del 15% dal 1° luglio 2024 (12,5% dal 1° agosto 2021, 10% in precedenza). Se l’esercizio è a cavallo di una variazione, l’utile si ripartisce su base giornaliera.
- L’aliquota è del 20% per le utility (elettricità, carburante, acqua) e per le imprese che godono di una posizione dominante e ne abusano; le società di telecomunicazioni pagano il 20% solo sui servizi di telecomunicazione.
- Sono tassati gli utili maturati o derivanti da Gibilterra (accrued in or derived from Gibraltar). Stabilire dove matura un utile dipende da dove si svolgono le attività che lo generano: è una valutazione tecnica da fare con il professionista locale, non una conseguenza automatica dell’iscrizione a Gibilterra.
- Gli interessi attivi non sono tassati, salvo quelli derivanti da attività autorizzate di prestito o raccolta e quelli su finanziamenti tra società oltre 100.000 GBP.
- Le spese sono deducibili se sostenute interamente ed esclusivamente per produrre il reddito; per i beni strumentali sono previste deduzioni specifiche (capital allowances) da verificare sul caso.
Plusvalenze, successioni e dividendi
- Gibilterra non applica un’imposta sulle plusvalenze (capital gains tax).
- L’imposta di successione (estate duty) è stata abolita dal 1° aprile 1997.
- I dividendi pagati da una società residente a una persona fisica residente a Gibilterra sono tassati, con un credito pari all’imposta pagata dalla società sugli utili distribuiti.
- Per un socio residente in Italia, il trattamento dei dividendi ricevuti da una società di Gibilterra segue le regole italiane e va verificato con il proprio consulente.
Nessuna IVA, ma una transaction tax sulle merci
Gibilterra non applica l’IVA. Con l’applicazione provvisoria dell’accordo UE–Regno Unito dal 15 luglio 2026, il precedente regime dei dazi all’importazione è stato sostituito da una transaction tax sulle merci. Secondo il Governo di Gibilterra non è un’imposta sul valore aggiunto e non si applica ai servizi. Chi importa o vende beni deve verificare aliquote, esenzioni e procedure doganali prima di avviare l’attività.
Persone fisiche
- L’anno fiscale va dal 1° luglio al 30 giugno.
- È considerato residente (ordinarily resident) chi è presente a Gibilterra per almeno 183 giorni in un anno fiscale, oppure per oltre 300 giorni in tre anni consecutivi.
- I residenti sono tassati sui redditi di lavoro e d’impresa maturati, derivanti o ricevuti a Gibilterra o altrove; dividendi, pensioni ed emolumenti esteri sono tassabili, con regole particolari se già tassati all’estero e non ricevuti a Gibilterra.
- Si può scegliere tra due sistemi: Allowance Based System (con deduzioni personali) e Gross Income Based System (sul reddito lordo, con poche deduzioni).
- Chi ha un reddito annuo (assessable income) non superiore a 11.450 GBP non paga l’imposta.
- Esistono regimi per persone qualificate (Category 2 e dirigenti con competenze specialistiche), concessi con certificato e a condizioni precise su alloggio e residenza precedente.
Gibilterra e Italia
Le regole di Gibilterra non bastano a determinare il carico fiscale complessivo di un cliente italiano. Una società gestita dall’Italia può essere considerata residente in Italia (esterovestizione) e gli utili di società estere controllate da residenti italiani possono rientrare nella normativa italiana sulle società controllate estere. Per le persone fisiche, Gibilterra è nell’elenco del decreto ministeriale 4 maggio 1999: chi si trasferisce lì dall’Italia si presume residente in Italia, salvo prova contraria.
Per questo non indichiamo risparmi rispetto all’Italia: il confronto ha senso solo dopo aver analizzato attività, residenza, gestione effettiva e flussi. Le regole societarie sono riassunte nella pagina su come aprire una società a Gibilterra; per un’analisi del tuo caso puoi contattarci.
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Prima di avviare la pratica verifichiamo attività, soci, residenza, clienti, banca, presenza locale e obblighi di gestione. In questo modo puoi decidere su una base concreta, non su una promessa generica.