Aprire e gestire una società in Estonia

Tasse in Estonia: utili distribuiti, IVA e persone fisiche

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Risposta breve

Una società residente in Estonia, di solito una OÜ, non paga l’imposta sul reddito sugli utili trattenuti: l’imposta si applica quando gli utili vengono distribuiti, con aliquota 22/78 sull’importo netto, in vigore dal 2025 e confermata dall’amministrazione fiscale estone per il 2026. La condizione principale è che la società sia davvero gestita in modo coerente con la sua residenza, perché la gestione dall’Italia può spostare parte dell’imposizione. Il risultato fiscale va quindi calcolato caso per caso, considerando anche la posizione personale del socio.

Imposta sulle società: tassazione alla distribuzione

  • Gli utili che restano nella società non sono tassati finché non vengono distribuiti. Si tratta di un rinvio dell’imposta, non di un’esenzione.
  • Alla distribuzione la società versa l’imposta con aliquota 22/78 calcolata sull’importo netto pagato: per ogni 78 EUR netti al socio sono dovuti 22 EUR di imposta, pari al 22% dell’importo lordo.
  • Dal 1° gennaio 2025 non si applicano più l’aliquota ridotta 14/86 per i dividendi distribuiti regolarmente e la relativa ritenuta del 7% sulle persone fisiche.
  • La stessa aliquota 22/78 si applica, tra l’altro, a fringe benefit, regali, donazioni, spese di rappresentanza e spese non inerenti all’attività; sui fringe benefit è dovuta anche la social tax.
  • Le imposte sulle distribuzioni e sui pagamenti imponibili si dichiarano con il modulo TSD entro il 10 del mese successivo al pagamento.

Dividendi e socio residente in Italia

Dal 2025 l’amministrazione fiscale estone indica che i dividendi sono tassati in Estonia solo a livello della società. Questo non chiude la questione per un socio residente in Italia: il dividendo percepito va valutato anche secondo la normativa italiana e la convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia ed Estonia. Il calcolo complessivo va fatto con il professionista italiano prima di decidere la distribuzione.

Persone fisiche

  • È residente fiscale in Estonia chi vi ha il luogo di residenza o vi soggiorna almeno 183 giorni in un periodo di 12 mesi consecutivi. I residenti sono tassati su tutti i redditi, ovunque prodotti; i non residenti solo sui redditi percepiti in Estonia.
  • L’aliquota dell’imposta sul reddito è del 22% nel 2025 e nel 2026: l’aumento previsto per il 2026 è stato annullato.
  • Nel 2026 la quota esente di base è di 700 EUR al mese (8.400 EUR all’anno) e non diminuisce più con l’aumentare del reddito; in età pensionabile è di 776 EUR al mese. Le condizioni di applicazione vanno verificate sulla posizione personale.
  • Dal 2025 anche le plusvalenze da cessione di beni, comprese le partecipazioni, imponibili in Estonia sono tassate al 22%, al netto delle spese documentate di acquisto e cessione.

Lavoro dipendente e contributi

Chi assume personale in Estonia deve considerare la social tax del 33% a carico del datore di lavoro, i premi di assicurazione contro la disoccupazione (1,6% a carico del lavoratore e 0,8% a carico del datore) e, quando applicabile, il contributo alla pensione integrativa obbligatoria del 2%, 4% o 6% a scelta del lavoratore. Il costo del lavoro non è quindi esente da imposte.

IVA (käibemaks)

  • Dal 1° luglio 2025 l’aliquota ordinaria è del 24%.
  • Aliquote ridotte: 13% per l’alloggio (dal 1° gennaio 2025, in precedenza 9%); 9% per libri, pubblicazioni di stampa e determinati medicinali e dispositivi medici.
  • Aliquota 0% per alcune operazioni, come determinate esportazioni e cessioni intracomunitarie, alle condizioni previste dalla legge; altre operazioni sono esenti.
  • La registrazione è obbligatoria quando le operazioni imponibili con luogo in Estonia superano 40.000 EUR dall’inizio dell’anno civile. I dettagli sono nella pagina sulla partita IVA in Estonia.

Rapporti con l’Italia

Una società estone gestita di fatto dall’Italia può essere considerata fiscalmente residente in Italia o avervi una stabile organizzazione: è il rischio di esterovestizione, da valutare prima della costituzione. Contano il luogo in cui vengono prese le decisioni, la presenza dei soci e degli amministratori, i clienti e la struttura operativa. Le aliquote estoni non vanno confrontate con quelle italiane senza questa analisi: la convenienza, se esiste, dipende dal caso concreto.

Per valutare la struttura puoi partire dalla pagina su come aprire una società in Estonia o descriverci il progetto.

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